PAN BRIOCHE VEGANO | Ricetta Facile | Senza latte e senza uova




Il pan brioche dolce è un dolce sofficissimo e leggero, dal sapore gustoso e delicato. La ricetta è molto facile da fare e rifare, ed è ottima per realizzare un dolce perfetto per la colazione o per la merenda. Chi ama i sapori delicati e i dolci soffici si innamorerà del profumo e della consistenza morbidissima di questo dolce.

Questo pan brioche accontenta tutti, prima di tutto perché essendo senza latticini e senza uova è adatto anche a chi soffre di intolleranze, allergie o a chi segue un’alimentazione vegana, e poi perché il suo gusto leggero è perfetto da abbinare alla nutella, alla marmellata, al burro di arachidi, mandorle o altre creme a piacere, per creare ogni volta una colazione o una merenda gustosissima.



INGREDIENTI:

per 4-6 persone


  • 120ml di latte di soia

  • 5g lievito di birra secco (o 10g lievito di birra in panetto)

  • un cucchiaino di zucchero di canna

  • 350g (circa) di farina 0

  • 200g /ml latte di soia

  • 1 cucchiaio di semi di lino tritati

  • 60g zucchero di canna

  • 5g sale fino

  • 1 cucchiaio olio di cocco (o olio di semi)

  • Facoltativo: sciroppo d'acero (o di agave) per spennellare



PROCEDIMENTO


Iniziamo versando 120 ml di latte di soia in un pentolino, e mettendolo a scaldare sul fuoco: il latte dovrà diventare appena appena tiepido, intorno ai 35-40 gradi. Potete controllare la temperatura con un termometro se volete, ma in realtà basta anche un dito pulito. Se per caso diventasse troppo caldo, dategli il tempo di raffreddarsi.

Una volta che il latte era tiepido, l’ho versato in una ciotola e ho aggiunto un cucchiaino di zucchero di canna e 5g di lievito di birra in polvere. In alternativa, vanno bene anche 10 grammi di lievito di birra in panetto. Mescoliamo bene con una forchetta. Se il lievito non si scioglie del tutto non preoccupatevi, dopo si sistemerà tutto. Teniamolo da parte.



In un pentolino ho versato 40g di farina 0 e piano piano ci ho versato sopra 200g di latte di soia, amalgamando bene con una forchetta. Una volta uniforme, ho spostato il mio composto sulla fiamma, dove ho continuato a mescolare costantemente, facendo attenzione a scavare bene anche ai bordi. Qui dobbiamo fare attenzione, sarà questione di un paio di minuti e il composto inizierà ad addensarsi. Appena vediamo delle bolle formarsi in superficie, spegniamo la fiamma. Continuiamo a mescolare ancora per un minuto o due dopo aver spento la fiamma, assicurandoci di avere una crema densa, liscia e uniforme. Ora, teniamo da parte anche questa crema per un attimo, lasciandola raffreddare.


Prendiamo ora un cucchiaio di semi di lino tritati, possibilmente quelli chiari per non compromettere l’aspetto estetico del nostro panbrioche, e lo versiamo in una ciotolina o in un bicchiere. Aggiungiamo 3 cucchiai di acqua e mescoliamo: i semi di lino si gonfieranno e otterremo un gel che è molto simile nella consistenza all’albume delle uova, e ottimo per sostituirlo in moltissimi dolci vegani.


Ora, vi ricordate il latte con il lievito di birra? A questo punto saranno spuntate delle bolle, questo significa che il lievito è vivo e sta andando tutto benissimo. Prendiamo una grossa ciotola e lo versiamo al suo interno. Adesso aggiungiamo il composto denso, quello che abbiamo scaldato prima. Con una frusta li amalgamiamo bene, fino a quando non avremo raggiunto una consistenza cremosa. Ora possiamo unire i semi di lino, che nel frattempo si sono gonfiati bene, 60 grammi di zucchero di canna e 5 grammi di sale.


Mescoliamo bene finché il composto non sarà nuovamente liscio. A questo punto aggiungiamo 300 grammi di farina 0, a poco a poco, inglobandola nel composto, finché non sarà pronto per essere impastato a mano. Se l’impasto rimane molto appiccicoso potreste avere bisogno di più farina, non abbiate paura di aggiungerne ancora un po’ se vi serve. Continuiamo impastando per 5-10 minuti, e alla fine, quando avremo ottenuto un impasto liscio e morbido, aggiungiamo un cucchiaio di olio di cocco, che ingloberemo bene impastando ancora per un minuto.



LIEVITAZIONE


Ho trasferito l’impasto in una ciotola e l’ho coperto con un panno da cucina, lasciandolo lievitare per circa un’ora. Trascorsa l’ora, l’impasto sarà quasi raddoppiato. A questo punto possiamo dividerlo in tante piccole palline. Io ne ho fatte 7, ma voi potete farne quante preferite. Una volta terminato, ho preso una teglia, rotonda o rettangolare non ha importanza, e ho disposto le mie palline al suo interno. La mia teglia ha un diametro di 22 cm.


A questo punto ho coperto nuovamente l’impasto, e ho lasciato lievitare le mie palline per altre 3 ore. Finita la lievitazione saranno diventate grandissime, eccole qui: siamo praticamente pronti per il forno, ma prima ho spennellato molto delicatamente la superficie del mio panbrioche con dello sciroppo d’acero, stando attenta a non schiacciarlo. Questo è facoltativo, serve solo a dare un colore più bello alla superficie.


Il panbrioche dovrà cuocere a 170-180 gradi per 25 minuti circa, in forno statico e già ben caldo.

E una volta terminata la cottura, eccolo qui. La superficie sarà diventata di un colore dorato stupendo e l’interno sarà sofficissimo. Vi consiglio di lasciarlo raffreddare per almeno un’ora e di ricoprirlo, poi, con dello zucchero a velo per dargli un aspetto ancora più gustoso.



CONSERVAZIONE

Questo panbrioche è perfetto per la colazione e per la merenda, si conserva fuori dal frigorifero ma all’interno di un contenitore richiudibile, per almeno 2-3 giorni. Altrimenti, cosa molto utile e che io faccio sempre, si può congelare: per farlo scongelare basterà tirarlo fuori dal freezer la sera prima di consumarlo, o comunque almeno un paio d’ore prima, e lasciarlo scongelare naturalmente a temperatura ambiente.









 

 

CUCINA BOTANICA 

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