FAME REALE E FAME EMOTIVA: COME DISTINGUERLE

Aggiornato il: 23 nov 2018



Hai mai pensato che ciò che chiamiamo "fame" è molto spesso la manifestazione di qualcos'altro?

A volte si tratta di emozioni che, a seconda della situazione, chiedono di essere manifestate o messe a tacere. Molto spesso infatti abbiamo fame di compagnia, affetto, comprensione, appoggio, tranquillità... O, al contrario, vorremmo riempire una mancanza di sicurezza in noi stessi o un disinteresse nel nostro lavoro.

Provando a distaccarci dal pensiero del cibo, osservando la situazione dall'esterno, riusciremo probabilmente a capire quali sono i momenti in cui mangiamo per calmare le nostre emozioni. Potremmo concederci un'opportunità per crescere interiormente e vivere più in salute.

Le fami improvvise possono indicare molto altro al di là di sensazioni semplici come la fame o la sete. Carenze di nutrienti possono portare a desiderare gli alimenti che possano compensare queste mancanze, la fame in questo caso potrebbe essere di cibi pieni di vitamine e minerali. Allo stesso modo le fami improvvise possono manifestare carenze emozionali, desideri di accettazione, sostegno, amore... In questi casi siamo più portati a desiderare alimenti specifici, spesso dolci, salati o grassi, in quanto li desideriamo inconsciamente per donarci piacere e sopperire a una qualche mancanza.

Queste sono alcune cause di fame improvvisa, in cui qualcuno di noi si potrà ritrovare:

Nostalgia

Molte volte ci accorgiamo di desiderare intensamente alimenti di cui ci siamo privati, o che associamo a vacanze e occasioni speciali, o ancora, alimenti della nostra infanzia. Un modo intelligente di soddisfare questa fame senza sentirsi in colpa è mangiarne una versione più salutare di questi alimenti. Rendere salutari le ricette più amate (e che normalmente non sono molto sane) è uno dei nostri obiettivi. Nella sezione Ricette potresti trovare qualche spunto.

Disidratazione

Spesso avvertiamo una sensazione di fame leggera, fraintendendo la richiesta di acqua che il nostro corpo ci sta facendo. La prima cosa da fare, quando si sente questo tipo di fame, è quindi bere un bel bicchiere d'acqua o una tazza di the. Anche l'eccesso di acqua può provocare problemi, quindi non dobbiamo esagerare. L'apporto minimo dovrebbe essere 1,5 litri al giorno e non dovrebbe eccedere i 2,5.

Mancanza di nutrienti

Se il corpo ha carenze di vitamine o micronutrienti, come abbiamo detto, farà in modo di farsi sentire. Questo può capitare molto spesso d'estate, quando ci capita di desiderare frutta fresca. In questi casi, è possibile che il nostro corpo ci stia chiedendo di reintegrare vitamine, zuccheri o liquidi.

Emozioni

Essere insoddisfatti di una relazione, provare noia, ansia, stress, distacco possono causare desideri emozionali di cibo. In questi casi, il cibo viene utilizzato come sostituto dell'intrattenimento, o per colmare un vuoto, affettivo o emotivo, per compensare l'incertezza su qualche aspetto della vita. Se identifichi che il tuo appetito è emozionale, cerca piano piano di riequilibrare la tua sfera sociale, leggi un libro, guarda un buon film o comunque svolgi un'attività che realmente ti appaghi e ti arricchisca. L'importante è nutrire le tue emozioni primarie: relazioni, soddisfazioni, divertimento, autostima...

Dieta scorretta

Una dieta basata su alimenti processati difficilmente ci porterà a desiderare alimenti sani. Il nostro cervello ci spinge a desiderare ciò di cui siamo abituati a nutrirci, come è ovvio che sia. Per eliminare queste voglie dobbiamo eliminare questi alimenti dalla nostra dieta. Non sembra facile, ma con un po' di voglia e di costanza nel tempo si possono ottenere risultati straordinari. Chi non mangia più da tempo alimenti raffinati e industriali non ne ha il desiderio, e non li sceglie nemmeno quando ne avrebbe la possibilità.

Picchi glicemici e cali di insulina

Livelli di glucosio irregolari nel sangue sono un'altra causa molto comune delle fami improvvise.

Chi salta i pasti, o elimina completamente una categoria di nutrienti dalla dieta (come i grassi o i carboidrati), chi ha alti livelli di stress, chi esegue molta attività fisica è predisposto ad avere livelli irregolari di zucchero nel sangue, a seconda dei momenti.

Ecco cosa succede:

Quando mangiamo alimenti molto zuccherati, il pancreas produce insulina per aiutare le cellule del corpo ad assumerli.

Se mangiassimo solo zucchero raffinato (senza fibre, grassi o proteine che ne rallentino l'assorbimento), lo zucchero verrebbe assorbito molto rapidamente, perciò il nostro corpo deve produrre moltissima insulina.

Il problema si presenta proprio perché il corpo impiega un po' di tempo a smettere di produrre insulina, quindi c'è un lasso di tempo in cui abbiamo molti ormoni insulinemici nel sangue che ci fanno abbassare il livello di zucchero, e il corpo reagisce chiedendo un nuovo "carico". Ovvero, energia per bilanciare i livelli e continuare a funzionare correttamente. Questa si trova in alimenti molto zuccherati, barrette, cioccolato, dolci industriali, pane, pasta.

La soluzione qual è?

La soluzione c'è, è mantenere livili glicemici stabili. Per fortuna è molto facile: bisogna evitare le fonti di zucchero raffinato, come i dolci da banco e industriali, i carboidrati raffinati come pasta bianca e pane bianco, i prodotti come biscotti e merendine, le bevande zuccherate. E optare invece per verdure, carboidrati ad assorbimento lento come i cereali integrali, e i legumi. Ci aiuteranno anche frutta, frutta secca, noci e semi oleosi.

Quando ti accorgerai di provare ansia verso il cibo, cerca di osservarla. Accetta la scomodità dei tuoi sentimenti, osservali per 5 minuti. è possibile che questo risulti doloroso, ma analizza ciò che provi. Invece di identificarlo istintivamente come "fame", prova a chiederti "cosa sto sentendo in realtà?" Potresti incontrare un mare di emozioni come paura, tristezza, sofferenza che ti spinge a mangiare qualcosa. Se osservi la transitorietà di questi desideri e sensazioni, e attendi qualche istante, potrai decidere la cosa migliore per te e per il tuo corpo a mente più lucida. Non deve essere un modo per sottolineare i propri sentimenti negativi, ma un modo per riconoscere quali sono le nostre vere sensazioni e rendersi conto che esistono, affrontandole. È un esercizio molto potente e rivelatore. Affrontare alcune emozioni è sicuramente meglio che lasciarle a tacere.

Con il tempo, e con qualche sforzo, questo potrà aiutarti a distinguere nettamente fame reale da fame emozionale. La comprensione di questi due concetti potrà aiutarti a stare lontano dalle cattive abitudini che portano agli attacchi di fame, a mantenere un peso più sano e una vita sicuramente più salutare.

Come distinguere fame reale da fame emozionale?

FAME REALE:

Compare poco a poco

Siamo aperti a diverse opzioni di alimenti

Non è necessario soddisfarla immediatamente

Smettiamo di mangiare quando siamo pieni

Ci sentiamo bene quando finiamo di mangiare

FAME EMOTIVA:

Arriva all'improvviso

Abbiamo fame di un determinato alimento

Dobbiamo soddisfarla immediatamente

Continuiamo a mangiare anche quando siamo pieni

Ci sentiamo colpevoli, insoddisfatti, pentiti di aver mangiato

Nasciamo tutti in grado di mangiare quando abbiamo fame e smettere quando siamo pieni. Durante l'infanzia, si mangia solo per lo stimolo di fame. Inconsciamente durante la crescita iniziamo ad associare i momenti felici con il cibo, anche a causa delle pubblicità che ci bombardano con questa idea. Iniziamo a credere che il cibo ci allevierà se abbiamo avuto una giornata pesante, ci consolerà se siamo stati scaricati, ci farà sentire più uniti ai nostri amici. Finiamo per interiorizzare completamente queste sensazioni, e associarle istintivamente al cibo. La realtà, però, è un po' diversa. Spesso ci lasciamo ingannare, acquistando cibo spazzatura che non nutrirà il nostro corpo ma le nostre emozioni, solo per il "sogno" nel quale abbiamo creduto durante i 30 secondi di pubblicità.

Alla fine, come comportarsi in caso di fame emotiva?

1. Chiedersi se è fame reale o no

Ricordati di ciò di cui abbiamo parlato. Con la pratica imparerai a individuare quando si tratta di fame emotiva, e ogni volta sarà più semplice.

2. Pensare a cosa si è mangiato e bevuto recentemente

In questo modo ti accorgerai se il tuo corpo ti sta dando segnali perché non ha ricevuto calorie a sufficienza, o se non ha ricevuto acqua necessaria. Potrebbe anche essere che tu stia consumando troppi pochi grassi sani, o che tu abbia mangiato alimenti ricchi di zucchero e stia passando attraverso un calo glicemico. In ogni caso, prima di mangiare qualcosa senza pensarci troppo, imparerai a determinare quello che il tuo corpo ti sta chiedendo.

3. Qual è il mio stato d'animo?

Come abbiamo detto in questo articolo, spesso la fame esprime sensazioni nascoste. Il cibo ci farà sentire meglio nell'immediato, ma meglio capire da cosa è scaturita la fame prendendo distacco da questo pensiero e concedendoci qualche istante necessario a capire cosa proviamo.

4. Quali opzioni ho?

Alziamoci e andiamo a fare una passeggiata, una telefonata a un amico, guardiamo un buon film, portiamo avanti uno dei nostri progetti o semplicemente fermiamoci ad analizzare questo sentimento, lasciando che la fame aumenti e diminuisca in modo naturale, provando a non ingerire niente.

5. Scegliamo alimenti sani

Smettiamo di contare le calorie. Il buon senso saprà dirci quanto possiamo/dobbiamo mangiare, e soprattutto quali cibi scegliere. La regola è non mangiare alimenti confezionati e industriali, in generale prediligere alimenti sani come frutta, verdura, frutta secca, semi, cereali integrali ecc. è già un ottimo passo. Le fissazioni con le calorie non sono necessarie e non aiutano di certo a mantenere buon rapporto con il cibo.

6. La salute inizia dalla tavola

Fare colazione, pranzare e cenare in un ambiente sereno e senza troppe distrazioni è un'ottima abitudine che ci aiuta a mangiare in maniera consapevole. Sgranocchiare qualcosa davanti alla tv ci fa perdere il conto di quanto (e spesso anche cosa) stiamo mangiando. Concedersi i pasti a tavola, in un clima rilassato, avendo davanti agli occhi ciò che stiamo per mangiare, è sicuramente molto importante per limitare le nostre sensazioni di fame emotiva.

7. E se cedo a un attacco di fame?

Non succede niente, non colpevolizzarti troppo e accetta il fatto di esserti concesso qualcosa. Sarai tu a decidere di tornare alla tua routine, al rapporto più sano col cibo che stai instaurando, e anche questo ti farà rendere conto del fatto che stai andando nella direzione giusta!

#blog #fame

 

 

CUCINA BOTANICA 

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